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Moltissimi sono i progetti di Microfinanza realizzati fino ad oggi, ovunque nel mondo. Molti di essi hanno avuto successo, altri sono falliti. Tutti costituiscono una base di esperienze utili per comprendere la natura delle dinamiche in gioco e migliorare l'efficacia di questo prezioso strumento.

La Microfinanza oggi è un settore dalle potenzialità infinite ed è insieme un universo composito, che pone domande più di quanto non offra risposte certe sul dove e sul come può venire applicato. Ad esempio, lavorare con progetti di microfinanza in contesti caratterizzati da stabilità sociale e tessuto economico con buone potenzialità di sviluppo, ha più senso e chances di sostenibilità rispetto al farlo in situazioni in cui il livello di povertà è estremo. Inoltre si può fare Microfinanza privilegiando strategicamente alcune categorie di attori come destinatari, selezionati sulla base del livello di esclusione (le comunità rurali o le fasce più povere della popolazione urbana) e del potenziale di moltiplicazione dell'impatto sociale (per esempio le donne): in ogni caso, l'esito non è scontato e le possibilità di successo, sia in termini di qualità dell'impatto che di sostenibilità, dipendono da un numero di variabili da tenere in considerazione.

Un tavolo di lavoro, di confronto tra i diversi soggetti che lavorano in questo ambito, è uno strumento importante per identificare punti di riferimento condivisi e non ricominciare sempre da zero. Ovvio? Forse, e invece tutti ricominciano proprio da lì. Pensando che la microfinanza sia semplice, ma non lo è: è uno strumento potente, che va a modificare equilibri così delicati, che se già dall’inizio non si è pensato ad un piano d’azione sostenibile, si rischia di fare danni pensando di portare contributi.