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“Casa prima cosa”. E’ il titolo dell’innovativo progetto promosso dallo SPI CGIL di Ivrea, rivolto ai cittadini e finalizzato alla riqualificazione e all’efficientamento energetico delle abitazioni.

Prende avvio attraverso la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa a cui aderiscono il Comune di Ivrea, il CNA Torino (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e media impresa), l’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino, la Filiale di Ivrea della Banca d’Alba del credito cooperativo, il Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino e l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari Ivrea e Canavese.

Il progetto è stato presentato martedì 3 febbraio, in conferenza stampa in Sala Dorata. Durerà due anni. In sostanza verrà messo a disposizione dei cittadini uno sportello di primo orientamento, curato da un tavolo tecnico, a cui parteciperanno esperti del settore rappresentanti di tutti gli enti aderenti, presso il quale si potranno avere tutte le informazioni che riguardini gli interventi da attuare per migliorare la propria abitazione e le forme di finanziamento. Inoltre verranno organizzate giornate informative presso il quartiere Bellavista, dove comincerà la sperimentazione.

“Ivrea registra una larga fascia di popolazione anziana – spiega Franco Seren Rosso dello Spi Cgil – e molti sono proprietari di case vecchie che hanno problemi di efficienza energetica, e quindi dai costi elevati, e non adeguate all’età”. La Banca d’Alba si è resa disponibile a concedere un microcredito, fino ad un tetto di 100mila euro. “Tanto si dice della banche – ha sottolineato nel corso della conferenza la direttrice della filiale eporediese, Silvia D’Agnese – ma quando si presentano opportunità del genere bisogna esserci. Abbiamo creato un pacchetto ampio di agevolazioni, per i diversi tipi di esigenze”.

Soddisfatta l’Assessore Giovanna Codato: “Il Comune si è sempre dimostrato sensibile al tema dell’abitalità – ha ricordato – . Dal 2011 con l’adesione al patto dei Sindaci, poi con sgravi sugli oneri di urbanizzazione per le ristrutturazioni con tecnologie in campo energetico, poi attraverso un leaving lab che è partito a metà gennaio con il Politecnico di Torino. Verranno installati strumenti wireless per la misurazione dei consumi energetici, ci adopereremo per la piantumazione di alberi. Ora, con questo nuovo progetto, i cittadini potranno disporre della consulenza di professionisti, di artigiani certificati con contratti trasparenti, per essere guidati nel miglior modo possibile, ed un microcredito accessibile anche a persone che fino a ieri non potevano accedervi”.

Fonte: La Voce

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