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Via libera in commissione alla riforma del cosiddetto «microcredito regionale» che metterà a disposizione 250 mila euro all'anno per supportare le famiglie, «soprattutto - dice André Lanièce che sarà relatore del disegno di legge in Consiglio Valle - quelle che hanno necessità di interventi temporali per superare i momenti di difficoltà».

Il provvedimento si compone di 26 articoli che abrogano la precedente norma regionale, risalente al 2009, che aveva l'obiettivo di sostenere gli individui e i nuclei familiari che, per il verificarsi di situazioni diverse (ad esempio: reddito insufficiente, perdita del lavoro, sofferenze bancarie, protesti subiti), sono esclusi dal circuito del credito bancario, in quanto definiti «soggetti non bancabili».
Il nuovo testo, che ha l'appoggio unanime di tutti i gruppi, punta a rivedere i profili degli interventi di credito sociale, a promuovere un coordinamento tra enti pubblici e soggetti privati per mettere a sistema le azioni presenti sul territorio e a favorire un orientamento unitario delle politiche regionali di contrasto alla povertà.
Dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2013 sono stati erogati circa 1,9 milioni di euro a famiglie alle quali si è dato sostegno attraverso il microcredito regionale, in particolare sotto forma di mutui da restituire in denaro e di contributi a fronte dei quali offrire il proprio tempo libero a servizio della collettività, svolgendo attività a ricaduta sociale o ambientale.

Fonte:www.lastampa.it

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