Scadrà il prossimo 15 novembre il bando per l'ammissione al fondo costituito dall'Opera Pia Monte di Pietà e Confidenze di Molfetta a favore di PerMicro S.p.a., partner finanziario dell'iniziativa. Iniziativa particolarmente meritoria in un momento come quello attuale, connotato da crisi economica e occupazionale, posta in essere dal sodalizio molfettese che, con la collaborazione della Diocesi e con l'isituto bancario, ha deciso di costituire un Fondo di Garanzia per il Microcredito (destinandovi 60.000,00 euro), con l'obiettivo di favorire l'accesso al credito delle micro imprese, lo zoccolo duro del sistema economico italiano e, soprattutto, del nostro territorio.
Al fondo possono accedere anche le imprese di nuova costituzione, quindi si favorisce anche l'autoimprenditorialità e l'autoimpiego di coloro che si trovano in una situazione di svantaggio. In altre parole si rende disponibile linfa vitale per coloro che hanno talento, idea imprenditoriale, determinazione e coraggio ma non hanno i fondi necessari concretizzare le proprie start up.
Perchè un sodalizio come l'Opera Pia si impegna in una iniziativa di questo genere? A rispondere è lo stesso presidente dell’Opera Pia Monte di Pietà e Confidenze Sergio De Ceglia il quale, nel corso dell'incontro al quale hanno preso parte il vescovo Mons Luigi Martella, il responsabile rete di PerMicro spa Luciano Calaresu e il responsabile dell’area Bari della stessa azienda, Alessandro Maselli, ha sottolineato che tutto è nato da un incontro sulla finanza etica nel 2012, tema approfondito negli anni successivi. D'altra parte si avvicina molto alle radici del sodalizio, ai Monti di Pietà del XVI secolo che, dopo il Concilio di Trento diventano Opere Pie.
«Abbiamo voluto dare evidenza a questa iniziativa - ha sottolineato il Vescovo - perchè fosse di esempio alle altre realtà... Se dessimo maggiore attenzione alla storia di tante realtà ecclesiali molte cose sarebbero vissute diversamente... Sappiatemi sempre al vostro fianco soprattutto in questa direzione, questa iniziativa coniuga diversi principi della dottrina sociale della chiesa: solidarietà, sussidiarietà, carità. Questa iniziativa cade nell'anno pastorale in cui tutta la diocesi è impegnata nella riflessione sulla educazione alla carità. Si educa soprattutto con i fatti e con le opere
Mi auguro che ciò possa suscitare ulteriori fatti».
Come accedere ai fondi? Il bando è disponibile sul sito della Diocesi ma è bene sapere che è innanzitutto bisogna avere una idea imprenditoriale (cosa si intende fare con quei soldi), una idea di impresa che segua alcuni importanti criteri: un’ imprenditorialità attenta alla crescita umana di coloro che lavorano nell'impresa, e dei fruitori, dei prodotti e dei servizi che l'impresa produce ed eroga; l'accesso al lavoro, alla vita sociale, alla fruizione di strumenti o servizi da parte di coloro che oggi il mercato esclude (in altre parole attenzione all'integrazione sociale di immigrati o disabili); la riduzione degli impatti ambientali, la tutela del territorio e la "rinnovabilità" delle risorse; il recupero delle tradizioni e la custodia della memoria della nostra terra; una maggior attenzione verso scelte di consumo rispettose dell’uomo e dell’ambiente; la valorizzazione dei mestieri manuali.
Alcuni soci dell'Opera Pia sono disponibili ad affiancare soggetti che vorranno informazioni.
Ovviamente non tutte le spese saranno ritenute ammissibili. Rientrano tra quelle coperte dal microcredito le spese sostenute per l’acquisto di macchinari, di impianti e attrezzature, per compiere le opere murarie necessarie all’adeguamento e messa a norma dei locali adibiti all’attività; per l’acquisto di beni immateriali ad utilità pluriennale, inclusi i diritti di brevetto e le licenze; per l’acquisto di materie prime, semilavorati, materiali di consumo e di scorte; per l’aggiornamento dei software strettamente inerenti e funzionali all’attività produttiva; per l’assunzione di nuovo personale qualora sulla risorsa/risorse da assumere non siano già stati concessi sgravi contributivi o incentivi all’assunzione in base a leggi nazionali, regionali o progetti a finanziamento statale e/o regionale; per finanziare il ciclo economico in senso lato.
Alla chiusura del bando una commissione interna valuterà le domande; per coloro che supereranno questa prima fase sarà avviata una istruttoria separata da parte di PerMicro S.p.a. e, infine, sarà erogato il fondo.
Non mancherà, per chi ne farà richiesta, un servizio di “Tutoraggio” da parte di PerMicro. Obiettivo: affiancare l'imprenditore (o il neoimprenditore) nel percorso di sviluppo della propria iniziativa imprenditoriale o di costituzione ed avvio del progetto, allo scopo di contribuire alla sostenibilità delle iniziative finanziate.
Considerando i positivi riscontri ottenuti dal microcredito in tante aree svantaggiate, sicuramente possiamo essere ottimisti sugli esiti di questa iniziativa.

Fonte: L'altra Molfetta