Sovraindebitamento in Europa: prevenzione, educazione finanziaria e supporto integrato
Uno sguardo al Workshop della Conferenza EMN 2025
Categoria: Inclusione finanziaria e Europa, Microfinanza, Sovraindebitamento
Pubblicato il: 16 Gen 2026
Il sovraindebitamento rappresenta una delle sfide più complesse e trasversali per il settore della microfinanza e dell’inclusione finanziaria. A questo tema è stato dedicato un workshop nell’ambito della Conferenza Europea della Microfinanza 2025 (Cagliari), un laboratorio pratico che ha offerto un confronto approfondito su approcci concreti ed esperienze operative in europa, per prevenire e affrontare il sovraindebitamento tra lavoratori dipendenti e autonomi.
Il workshop ha visto la partecipazione di Célia Magras (Cresus Foundation), Dieter Korczak (European Consumer Debt Network), Heidi Ceffa (Fondazione Welfare Ambrosiano e Vice-presidente di RITMI) e Jacqueline Zuidweg (Geldfit.nl), che hanno portato prospettive complementari a partire dalle rispettive esperienze nazionali ed europee.
Educazione finanziaria e consapevolezza: una base necessaria ma non sufficiente
Nel corso del dibattito è emerso con chiarezza come l’educazione finanziaria rappresenti una competenza di base essenziale per tutti. Una maggiore consapevolezza può aiutare persone e imprese a evitare errori ricorrenti nella gestione del denaro e del credito. Tuttavia, i relatori hanno sottolineato come l’educazione finanziaria, da sola, non sia sufficiente a prevenire il sovraindebitamento, fenomeno fortemente influenzato anche da fattori sociali, economici e psicologici.
Le dinamiche del sovraindebitamento variano inoltre in modo significativo tra lavoratori dipendenti e autonomi: i primi sono spesso esposti a un accesso facile e immediato al credito, in assenza di adeguate competenze finanziarie; i secondi, invece, devono affrontare difficoltà di accesso ai finanziamenti e una carenza di conoscenze gestionali e amministrative.
L’importanza di un supporto integrato e non stigmatizzante
Uno degli elementi centrali emersi dal workshop è la necessità di rafforzare servizi di consulenza sul debito di tipo integrato, in grado di combinare supporto finanziario, legale e psicologico. Tali servizi dovrebbero essere offerti in modo proattivo e accessibile, evitando qualsiasi forma di stigmatizzazione nei confronti di consumatori e imprenditori in difficoltà.
Un approccio olistico consente infatti di affrontare il sovraindebitamento non solo come problema economico, ma come condizione complessa che richiede accompagnamento, ascolto e soluzioni personalizzate.
Il ruolo strategico delle istituzioni di microfinanza
Le istituzioni di microfinanza (MFI) sono state riconosciute come attori chiave nella prevenzione del sovraindebitamento. Grazie alla loro prossimità ai territori e ai beneficiari, possono sviluppare prodotti finanziari su misura per rafforzare la resilienza finanziaria e intercettare precocemente situazioni di rischio.
Fondamentale è anche la collaborazione con i servizi di consulenza sul debito, i comuni, le autorità fiscali e altri attori locali, al fine di costruire reti di supporto comunitarie capaci di rispondere in modo coordinato ai bisogni delle persone.
Verso un quadro normativo europeo più armonizzato
Infine, i partecipanti hanno richiamato l’esigenza di una maggiore armonizzazione normativa a livello europeo e di regole più stringenti contro pratiche di credito ad alto rischio, come i meccanismi di “buy now, pay later” (compra ora, paga dopo). Tali strumenti, se non adeguatamente regolati, possono contribuire ad aggravare situazioni di fragilità finanziaria sia per i consumatori sia per i piccoli imprenditori.






